Come coach per la realizzazione personale sono fermamente convinta che in ognuno di noi ci sono potenzialità che se solo le sfruttassimo al meglio, la nostra vita sarebbe di gran lunga più soddisfacente e appagante.

Un mondo migliore inizia da persone felici e realizzate, in pace con se stesse e con gli altri.

E per essere felici e realizzati sta a noi scegliere come e se impiegare tutte le nostre potenzialità. Eliminare le scuse, affrontare le paure, affrontare le difficoltà e abbracciare il cambiamento, insomma metterci in gioco.

Due situazioni possibili in cui ti trovi

Se sei alla ricerca della tua strada nella vita, probabilmente ti trovi in due situazioni:

  1. O sai cosa vuoi ma non sai come arrivare.
  2. O non sai cosa vuoi e non sai nemmeno da dove iniziare.

Se ti trovi nel primo caso, continua a seguirmi perché parlerò di come ottenere tutto quello che desideri realmente, prossimamente.

Invece, se ti trovi nel secondo caso, queste 3 domande sono un ottimo inizio per aiutarti a mettere a fuoco quello che per te conta di più nella tua vita.

Queste 3 domande ti aiutano a esplorare quelli che sono i tuoi desideri più autentici e soprattutto ti aiuta a capire cosa ti spinge a desiderare questi e non altro. Per poi, infine passare all’azione e abbracciare il cambiamento che stai cercando.

La prima domanda

Ecco allora la prima domanda da farti, chiediti:

Che cosa voglio?

Per rispondere a questa domanda prenditi tutto il tempo che ti serve, magari in un posto tranquillo dove nessuno potrà disturbarti. E se ti è d’aiuto prendi carta e penna e scrivi le risposte.

Probabilmente non è la prima volta che ti fai questo tipo di domanda ma finora non hai trovato una risposta soddisfacente.

L’unica cosa che sai è che non stai proprio vivendo la vita a modo tuo e che sotto sotto senti che ci deve essere del altro.

Questa domanda ti aiuterà a fare chiarezza dentro di te perché quando ti dai il permesso di riconoscere che vuoi qualcosa di diverso di quello che stai vivendo adesso, le risposte arrivano.

Fati la domanda con convinzione, e non lasciarti condizionare da niente e nessuno, cerca solo di seguire, di ascoltare quella voce che viene dal tuo cuore.

Poi vedrai che la seconda domanda ti sarà ancora più d’aiuto e non ti farà sbagliare.

Quindi, che tipo di vita vuoi vivere, che tipo di esperienze vuoi fare, che tipo di emozioni vuoi provare?

Dove vuoi vivere, con chi, in che modo vuoi impiegare per la maggior parte il tuo tempo?

Molte bene! Passiamo ora alla seconda domanda.

La seconda domanda

La seconda domanda da farti è molto importante. Certo anche la prima è essenziale, ma la seconda non lascerà spazio alle frivolezze.

La domanda è questa:

Perché lo voglio?

Perché vuoi quello che pensi di volere?

Se il motivo per cui pensi di volere quelle cose non ti convince, ritorna alla prima domanda.

E chiediti con maggiore convinzione: che cosa voglio?

Può essere che quello che pensavi di volere non lo vuoi poi per davvero. Quando troverai il tuo perché sarai sicura invece che quello che vuoi lo vuoi per davvero. Il Perché ti darà la giusta motivazione.

Le scorciatoie non funzionano

Quando a mio tempo mi sono posta queste domande non riuscivo mai a superare la seconda perché volevo aggirare in qualche modo il problema. Quando arrivavo al perché capivo che mi stavo imbrogliando da sola.

Ho cercato per tanto tempo di impormi un modo di vita che non aveva un grande perché alla base. Era un modo più superficiale e apparentemente semplice, un modo di vivere che non mi spingeva ad uscire dalla mia zona comfort.

Volevo quello che vuole buona parte delle persone, un buon lavoro, una casa, una famiglia. E non c’è niente di sbagliato in questo, per carità se non fosse che non era quello che volevo davvero. O perlomeno non solo quello.

Pensavo di poter ignorare la parte più importante di me stessa, pensavo di poterla mettere a tacere.

Quella era la parte che mi spingeva a cercare un senso più profondo alla vita, un significato vero. E io cercavo di respingerla perché era anche la strada più difficile da percorrere.

Accettare quella parte, riconoscerla ed abbracciarla significava dovermi imboccare le maniche, affrontare le mie paure più profonde, uscire dalla comfort zone, mettermi in gioco e superare i disagi, eliminare scuse, insomma sudare sette camicie.

Non si può sfuggire alla propria chiamata

Fino a quando ho capito che non si può sfuggire alla propria chiamata.

Volevo un lavoro, una casa e una famiglia perché volevo sicurezza e serenità. Ma sentivo che così la mia vita non aveva quel significato profondo che avrebbe avuto se avessi risposto alla mia chiamata.

Per me questa chiamata era, e lo è ancora, dare il mio contributo aiutando anche gli altri a migliorare la propria vita.

É quando aiuto gli altri a portare alla luce le loro potenzialità innate e trovare il loro scopo più grande in questo mondo che per me la vita assume un senso profondo.

Infatti parlerei di crescita personale, di realizzazione, del significato della vita, per ore e ore senza sentire né fame, né sonno o stanchezza.

Ecco perché trovare il tuo perché è così importante. Per essere sicura che quello che pensi di volere sia davvero quello, unico e autentico.

Quindi le prime due domande stanno alla base di quello che è importante per te. Qua, il tuo sguardo è rivolto all’interno di te stessa per esplorare tutto quello che più ami, che ti appassiona, che ti attira a sé come un magnete, fare chiarezza e trovare la motivazione.

La terza domanda come vedrai, in parte è rivolta di più all’esterno e all’azione.

Certo, anche qua ci sarà una parte di esplorazione interna per individuare quali lati del tuo carattere, quali abitudini e comportamenti, quali credenze e convinzioni, quali stati d’animo ti saranno d’aiuto e quali meno.

Quindi quando avrai ben chiaro nella mente cosa vuoi davvero e il motivo sincero per cui lo vuoi è ora di farti la terza domanda.

La terza domanda

La terza domanda è questa:

Cosa devo fare per ottenerlo?

Abbiamo detto quindi che all’esterno individuerai le risorse pratiche e materiali di quali avrai bisogno così come i passi da fare per ottenere quello che desideri maggiormente.

Per risorse materiali e pratiche si potrebbe trattare di prendere una certificazione, specializzarsi in qualcosa, acquisire nuove competenze, imparare cose nuove a cui magari non ci hai mai pensato prima, per esempio.

Passare all’azione

Ricordo ancora quando avevo solo nella mia mente il desiderio profondo di aiutare gli altri e non sapevo come fare, da che parte iniziare. Ero appassionata di tutti gli argomenti che riguardano la crescita personale, leggevo tutti i libri che mi attirano e ispiravano, seguivo anche le figure che maggiormente ritenevo di ispirazione eppure per me stessa non sapevo come mettere in pratica tutto quel sapere che avevo acquisito negli anni.

Poi un bel giorno, seguendo una persona che ammiravo e rispettavo, ho sentito queste parole: prendi una certificazione!

Boom! Com’è che non ci avevo mai pensato prima? Mi sono chiesta. Ecco cosa devo fare, ecco la soluzione, mi sono detta. E l’ho fatto.

Si trattava semplicemente, (semplicemente tra virgolette perché comunque ci vuole impegno, dedizione, determinazione, disciplina, passione) di acquisire un metodo e competenze professionali, specializzarmi in qualcosa di specifico che mi avrebbe permesso di aiutare in modo professionale ed etico le persone che desideravo aiutare, come espressione del mio scopo di vita.

Da lì tutto è cambiato, naturalmente per il meglio.

I sogni e desideri senza passare all’azione non si realizzano da soli.

Ma come dicevo anche qua c’è una bella parte di esplorazione interna e forse è quella più impegnativa, anzi senza forse.

Per realizzare la vita che desideri devi anche essere la persona che desideri. Spogliarti della tua te di adesso che magari è più timorosa, ha paura di essere giudicata, criticata, non dice quasi mai di no agli altri anche quando ne avrebbe tanta voglia di dirlo, non sa bene cosa vuole, o se sa cosa vuole pensa di non essere mai abbastanza, abbastanza preparata o abbastanza qualificata o talentosa, per indossare una te più sicura di sé stessa che sa cosa vuole e non ha paura di imboccarsi le maniche e ottenerlo.

Quindi a cosa dovrai rinunciare per essere quella persona, a quale vecchia abitudine disfunzionale, a quale credenza limitante dovrai dire di no per dare il benvenuto alla tua nuova e meravigliosa vita?

E quali sono invece i lati del tuo carattere, le abitudini e i pensieri che ti sostengono nella realizzazione del tuo scopo più grande?

Quindi, abbiamo detto per rispondere alla terza domanda devi individuare, da una parte le risorse esterne per poi passare all’azione, dall’altra parte quelle interne come per esempio la determinazione, il coraggio, che ti sostengono. Ma anche gli ostacoli come le scuse e i limiti che ti impediscono di ottenere il tipo di vita in linea con i tuoi valori più grandi.

Il potere delle domande

Bene, ricapitolando le domande principali sono tre: Cosa vuoi, Perché lo vuoi e Cosa devi fare per ottenerlo.

Questo implica come puoi vedere molte altre domande alle quali trovare una risposta.

E questo è un bene perché il nostro cervello lavora senza sosta per trovare le risposte. Anzi, il nostro cervello adora trovare risposte e soluzioni, è stato fatto apposta. Se sei alla ricerca di risposte non c’è modo migliore che farti doamnde.

Non è un caso se nel mio lavoro come coach le domande sono anche lo strumento principale di questo metodo.

E se vuoi scoprire i miei percorsi di coaching, come lavoro e come questo metodo può aiutarti concretamente a trasformare la tua vita da dove ti trovi adesso a dove vorresti realmente essere, oppure se hai un obiettivo importante che ti sta a cuore e non sai come realizzarlo, da questa pagina puoi prenotare una sessione gratuita di coaching direttamente con me, sarò felice di esserti d’aiuto.