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I SEGRETI DELLA PROCRASTINAZIONE: 3 passi per vincerla e smettere di rimandare la vita a cui aspiri

Assicurati di non essere interrotta per i prossimi 29 minuti. Lo so, possono essere tanti al giorno d’oggi con tutti gli impegni che abbiamo. Ma se sei una procrastinatrice abituale e vuoi smettere, sarà tempo ben speso.

Tuttavia, se non hai tempo ora, rimanda la lettura a un momento più opportuno.

Ma come, un post sulla procrastinazione che ti invita a rimandare?

Certo che si! Non tutto è urgente nella vita. Non c’è alcun bisogno di fare tutto subito. Ogni cosa ha il suo momento e lo spazio giusti.

La procrastinazione non è un male di per sé. Anche il troppo fare può causare altrettanto danni.

Bisogna trovare il giusto equilibrio tra Essere e Fare. Fare le cose che contano e concedersi momenti di svago, di divertimento, di ozio, di riposo e permettersi di Essere.

Prenderti una pausa quando sei stanca, rimanere a letto fino a tardi la domenica mattina, fare una lunga passeggiata per distendere i pensieri, leggere un buon libro, non è procrastinare ma prendersi cura dell’Essere (Ben-Essere).

La procrastinazione è un problema quando ti impedisce di fare le cose che contano, quelle che fanno la differenza tra vivere una vita piena e appagante oppure una vita senza grosse soddisfazioni.

La procrastinazione è un problema quando ti impedisce di trovare la tua strada nella vita.

È un problema quando blocca i tuoi progetti. Quando ti crea ansia e stress per le cose che non porti a termine.

Quando ti lasci scorrere il tempo tra le mani e in men che non si dica arrivi alla fine del tuo viaggio, piena di rimpianti e risentimento per non aver realizzato i tuoi sogni.

Ora, immagina per un attimo: come diventerebbe la tua vita tra un anno, cinque o dieci anni se smettessi di procrastinare e iniziassi a fare ciò che continui a rimandare per crearti la vita a cui aspiri?

Se dedicassi ogni giorno un po’ del tuo tempo a cose che contano davvero per te?

Se smettessi di ignorare la tua voce interiore e iniziassi ad ascoltare il tuo cuore e scoprire cosa vuoi davvero, quali sono le cose che più contano per te, quali valori ti guidano, cosa ti motiva, cosa ti dà gioia ed entusiasmo, cosa ti appaga?

Pensa a tutte le volte in cui hai esitato di seguire un corso o iscriverti a un master che ti avrebbe permesso di ampliare le tue competenze e conoscenze e approfondire quelle che hai già. Specializzarti e prendere una certificazione che ti permetterebbe di fare uno switch importante nella tua vita lavorativa?

Ecco cosa rimandano le persone più di frequente:

  • fare una telefonata importante riguardante la propria carriera;
  • inviare un’email per proporre la loro candidatura a una promozione o per un nuovo lavoro;
  • iniziare una dieta equilibrata, oppure, iniziano ma non sono costanti;
  • fare esercizio fisico regolare;
  • praticare la mindfulness;
  • migliorare la qualità del sonno;
  • pianificare meglio il tempo e le attività quotidiane per non andare sempre di corsa e vivere più serenamente;
  • esplorare le proprie vere passioni e scoprire il loro scopo nella vita:
  • vivere la vita che più desiderano perché non sanno come realizzarla.

Forse anche tu stai pensando che ti manca il coraggio di agire e la disciplina per essere costante.

Non fartene una colpa! La procrastinazione ha diverse cause, che vedremo fra poco, il che complica le cose e fa si che sia difficile rendersi conto di essere intrappolati nelle sue grinfie. Sentirti in colpa non farà altro che prolungare la tua “rimandite” cronica.

Tutti soffriamo di “rimandite” a qualche livello, chi più chi meno, ma credimi non sei l’unica. Circa il 20% della popolazione mondiale è considerata procrastinatrice cronica . Questo significa che procrastinano abitualmente e non solo in circostanze particolari .

In questo post ti racconto cosa ho imparato io sulla procrastinazione e come ho fatto a uscire dalla sua morsa.

Non fraintendermi, questo non significa che io non procrastini più. Tutt’altro! Ho procrastinato persino mentre scrivevo questo post.

Quello che voglio trasmetterti però, il messaggio principale, è:

non permettere alla procrastinazione di seppellire i tuoi sogni!

Guardandomi indietro, capisco che se non avessi vinto la procrastinazione, sarei ancora bloccata in un lavoro non adatto alla mia personalità, ai miei valori e a chi volevo diventare.

Non sarei qui oggi a sentirmi connessa con il mio scopo e a portare la mia missione, (quella di accompagnare altre donne brillanti a rispondere alla loro chiamata interiore e scoprire la loro vocazione) nel mondo.

Sei pronta a scoprire perché procrastini e come smettere di farlo?

Iniziamo!

Il giorno in cui tutto cambiò

Era un giorno tiepido di settembre ed ero seduta davanti al mio tutor nei pressi dei giardini dell’Ateneo, in via Savonarola. Mi mancava il respiro e la testa mi girava, mi sentivo come se la terra mi crollasse sotto i piedi e mi risucchiasse nel sul vortice.

Mancava un mese esatto al mio compleanno. E mi ero appena fatto il regalo più bello e desiderato di tutta la mia vita: mi ero iscritta all’università.

Nulla di straordinario quando hai vent’anni. Un po’ diverso quando ne hai trenta.

Avevo già un lavoro ed erano passati circa dieci anni da quando avevo finito le scuole superiori. A quei tempi però non avevo avuto modo di proseguire gli studi.

E la laurea era rimasta per me un sogno nel cassetto. Fino a quel giorno di settembre quando ho deciso di cambiare il corso della mia vita.

Perché allora mi sentivo come se stessi precipitando nel vuoto?

La verità è che la nostra mente detesta perdere il controllo. Preferisce la sicurezza della routine.

E quando la sensazione di controllo viene a mancare, entriamo nel panico.

È una sensazione scomoda e facciamo di tutto pur di evitarla. La nostra mente cerca di proteggerci dall’incertezza e dall’instabilità a cui andiamo incontro.

Quando ci troviamo in situazioni nuove, l’istinto è di ritrovare il terreno solido, al più presto possibile.

È un meccanismo di difesa: la mente cerca di proteggerci e lo fa anche quando i pericoli non sono reali.

Questo è uno dei motivi principali per cui procrastiniamo e preferiamo restare nella nostra comfort zone.

Fare un passo come quello di ritornare sui banchi di scuola e andare all’università, per me significava aggiungere un tassello importantissimo alla mia crescita personale e professionale.

Un piccolo passo che mi avrebbe portato a realizzare il mio sogno, quello di lavorare nell’ambito della relazione d’aiuto con le persone, e una laurea umanistica era per me un passaggio da non saltare.

Allo stesso tempo però significava anche andare incontro a un’infinità di situazioni nuove, scomode e sconosciute.

  • paura di non riuscire ad afferrare i concetti presenti sui libri da studiare e superare gli esami.
  • paura di mettermi in ridicolo, di sbagliare. Di essere guardata con occhi giudicanti dai compagni di studio, visto che erano tutti molto più giovani di me.

Tutti abbiamo un’immagine di noi stessi, ci creiamo una certa idea su chi siamo e quando quest’idea viene messa a dura prova facciamo di tutto per aggrapparci ad essa, senza capire che solo lasciando andare quella vecchia immagine permettiamo che ne emerga una nuova, ancora più brillante. Una versione migliore di chi siamo e di chi possiamo diventare.

Avevo paura anche di sprecare il mio tempo e il denaro che guadagnavo con sudore. Di deludere me stessa e le persone intorno a me in caso in cui non fossi riuscita a portare a termine gli studi e laurearmi.

La paura dell’ignoto, dell’incertezza ci porta a rimandare qualsiasi decisione ed azione che potrebbe rappresentare un pericolo per la nostra idea di stabilità, di comodità e di controllo sulle esperienze che viviamo, e sulla nostra vita stessa.

Ed è per questo che la maggior parte di noi, se non tutti, preferiamo dedicarci ad attività più piacevoli o meno impegnative, più gratificanti a breve termine.

Questo però, a lungo termine può portare a una serie di conseguenze negative come stress, ansia e un senso di insoddisfazione, nonché la mancata realizzazione personale.

Come ho fatto a vincere la procrastinazione e non lasciare che mi impedisse di realizzare il mio sogno?

Quello che ho fatto per smettere di rimandare e fare il passo che mi avrebbe portato poi ad abbracciare la carriera che desideravo, è stato un insieme di cose:

  • chiarire con me stessa cosa desideravo davvero;
  • fare i conti con la questione TEMPO. Quando vogliamo raggiungere un certo risultato, una delle cose che ci fa procrastinare è pensare che ci vorrà troppo tempo per realizzarlo. E per questo non iniziamo neanche a farlo. Ma troppo tempo, quanto di preciso? Troppo rispetto a cosa? E poi, se non inizi mai, quanto tempo ti ci vorrà per raggiungere il risultato che desideri?
  • raccogliere informazioni sui corsi di laurea;
  • parlare con la manager della facoltà;
  • chiedere consigli ad amici e conoscenti;
  • immaginarmi come studentessa.

E non per ultimo, ho usato la stessa tecnica che ho usato anche per finire questo lunghissimo post e che credo abbia funzionato più di tutte.

La tecnica è stata quella di dichiarare la mia intenzione di andare all’università agli altri, ai miei amici e alle persone a me care.

Dichiarare che farai una determinata cosa, aumenta il senso di impegno e la motivazione per farla davvero. Inoltre la rende più reale, la sensazione è quella di poterla realizzare davvero, quando lo dici a voce alta con qualcuno. Le parole danno vita ai nostri pensieri e aiutano a concretizzarli. Le parole non solo esprimono i nostri pensieri, ma li plasmano e li rafforzano, rendendoli più tangibili e influenti.

Non è detto che dirlo agli altri, possa funzionare per tutti. Per me, rimangiarmi la parola non era un’opzione a meno che non fosse arrivata un’invasione di zombi.

Uscire dalla comfort zone

Perché siamo così attaccati all’idea di stabilità, di comodità?

Come abbiamo visto, la nostra mente detesta la perdita di controllo. E non ha alcun controllo su una cosa che non conosce, su un’esperienza che non ha mai fatto. Ecco allora che ci porta a procrastinare, piuttosto che ad agire.

Ma se facessimo solo quello che sappiamo fare non impareremo mai nulla di nuovo. Se tutti vivessimo sotto una campana di cristallo non ci sarebbe né progresso né evoluzione per l’umanità, né gioia e soddisfazione per noi stessi.

Avrei potuto continuare a fare il lavoro che facevo, anche se non era quello che desideravo veramente.

Avrei potuto restare nella mia comfort zone.

Alla fine dei miei giorni, guardandomi indietro, come mi sarei sentita? Quali sarebbero stati i miei più grossi rimpianti?

Di sicuro avrei rimpianto amaramente il fatto di non aver continuato gli studi e realizzato i miei sogni.

Avrei rimpianto di non aver trovato il coraggio per agire, superare le difficoltà e fare quello che mi faceva battere il cuore.

Come faccio a saperlo?

Semplice:

  • ora so cosa vuol dire vivere allineata ai miei valori;
  • so quanto la libertà e l’indipendenza siano preziose per me;
  • so cosa significa essere connessi al proprio scopo e portare nel mondo la propria missione;
  • avere un impatto positivo sulla vita degli altri e contribuire al cambiamento di cui hanno bisogno;
  • adesso so cosa significa alzarmi dal letto al mattino e fare quello che mi dà gioia, sentirmi in pace con me stessa e sapere di essere sulla strada giusta e fare la cosa giusta.

Quando la procrastinazione ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi più importanti, di realizzare i nostri sogni, diventa necessario imparare a lasciare andare la sensazione di controllo e di stabilità e agire.

Smettere di procrastinare mi ha permesso di passare da lavoratrice dipendente, insoddisfatta e per nulla appagata, ad avere la mia libertà, lavorare in autonomia con persone meravigliose, gestire le mie giornate e sentire di dare il mio contributo al mondo.

Nulla di tutto questo sarebbe successo se avessi permesso alla procrastinazione di bloccarmi.

Nulla di tutto ciò sarebbe successo se non avessi permesso alla parte più autentica di me di emergere e di esprimersi.

Più facile a dirsi che a farsi? Probabile, ma credimi non è impossibile!

L’alternativa sarebbe ben peggiore dato che la procrastinazione ostacola realmente la realizzazione personale e professionale.

La procrastinazione può impedirti di realizzare i tuoi sogni. A meno che non decidi di porci rimedio.

Ecco perché, se stai continuando a rimandare a far emergere chi sei veramente, trovare la tua strada e creati una vita piena e appagante, continua a leggere perché tra poco vediamo altre staregie per rompere le catene della procrastinazione.

Procrastinazione e studi accademici

La procrastinazione è un fenomeno ampiamente studiato nella psicologia e nelle scienze comportamentali.

Ci sono tanti studi accademici al riguardo.

Piers Steel, studioso di psicologia motivazionale e massimo esperto sul tema della procrastinazione, ha sviluppato una teoria che delinea i diversi profili dei procrastinatori, classificandoli in base ai comportamenti tipici che li portano a rimandare.

La sua analisi identifica principalmente tre categorie di procrastinatori:

1. Chi non riesce a cominciare

    Questo tipo di procrastinatore spesso soffre di ansia da prestazione o di una mancanza di fiducia nelle proprie capacità.

    L’idea di iniziare un compito può sembrare così opprimente che trova più facile evitarlo.

    Spesso, hanno standard perfezionistici che li paralizzano, temendo che qualsiasi cosa producano non sarà all’altezza delle loro aspettative.

    2. Chi comincia ma si perde nei dettagli

    Questo gruppo inizia i compiti ma si blocca su aspetti minori, dedicando troppo tempo a dettagli insignificanti e perdendo di vista l’obiettivo principale.

    Tale comportamento è spesso legato al perfezionismo e alla paura di commettere errori. Questi procrastinatori analizzano troppo, hanno bisogno di raccogliere tutte le informazioni possibili e questo impedisce loro di fare progressi significativi.

    3. Chi si lascia tentare dalle distrazioni

      Questi procrastinatori sono facilmente distratti da elementi esterni, come i social media, i messaggi di amici o altre attività piacevoli.

      Hanno difficoltà a mantenere la concentrazione e spesso lasciano che le tentazioni immediate prevalgano sui loro obiettivi a lungo termine. Questo comportamento è spesso collegato alla mancanza di autocontrollo e alla difficoltà nel gestire le proprie priorità.

      Steel sottolinea che comprendere il proprio tipo di procrastinazione è il primo passo verso la gestione efficace di questo comportamento.

      Che tipo di procrastinatrice sei?

      La ricerca di Fuschia M. Sirois e Blair A. Kitner del 2015 invece, ha esaminato il legame tra procrastinazione e salute, concentrandosi specificamente sulla relazione tra procrastinazione e sonno.

      Ha scoperto che i procrastinatori tendono ad avere una peggiore qualità del sonno, che può influenzare negativamente la loro salute.

      Non per niente Jeff Bezos, diceva che non è il fare a causarci lo stress e malessere, ma al contrario è proprio il non fare quello che va fatto che lo causa.

      E se ci pensi, ha senso. Ti è mai capitato di svegliarti nel cuore della notte con l’ansia addosso perché ti sei ricordata di non aver portato a termine una cosa che andava fatta? A me si, almeno un milione di volte.

      Rimandare le cose, quello che in fondo al cuore sappiamo che va fatto, comporta sempre un’occasione mancata di esprimere noi stessi e le potenzialità che ci abitano, nel momento presente.

      È uno spreco che facciamo del nostro tempo e alla lunga, della nostra vita.

      Perché vedi, non importano i fallimenti o gli sbagli che farai mentre hai provato a fare qualcosa, alla fine della corsa quello che rimpiangerai saranno le cose che non hai fatto, che non ci hai nemmeno provato.

      Procrastinare non è soltanto fare un cattivo uso del proprio tempo.

      È un rimandare (a forse MAI) l’opportunità di realizzare il proprio scopo in questa vita e di essere felici.

      Ci sono diverse cause che spingono a procrastinare.

      Le cause della procrastinazione che ti impediscono di agire e trovare la tua strada nella vita

      1. Mancanza di chiarezza

        La mancanza di chiarezza porta a procrastinare.

        Per anni, anche io sono rimasta intrappolata in questo ciclo. Sapevo di voler lavorare nel campo della relazione d’aiuto, comprendevo il perché lo volevo fare e perché era importante per me. Ma quello che mi mancava era la chiarezza: da dove iniziare e come fare?

        E questo mi portava a rimandare, sperando che una soluzione apparisse magicamente.

        Ma sai qual è la lezione che ho imparato da questa situazione? Le cose non cambiano da sole e rimandare è solo uno spreco di tempo. Il cambiamento inizia quando decidi di agire. Sta a noi chiarirci le idee, esplorare il nostro mondo interiore ed esteriore, e vivere all’altezza dei nostri sogni.

        Quando non sai cosa vuoi fare, perché vuoi farlo, e come farlo, è facile continuare a rimandare.

        Molte persone vivono insoddisfatte del proprio lavoro perché non hanno una visione chiara di quale sarebbe l’alternativa. Bramano una vita felice e appagante, ma la mancanza di chiarezza li tiene bloccati.

        Ecco, quindi tre punti chiave:

        • Sapere cosa vuoi davvero
        • Capire perché è importante per te
        • Sapere come raggiungerlo

        Quante volte hai desiderato di fare un lavoro migliore, gratificante, che ti permetta di esprimerti liberamente, trovare tempo per te stessa e mantenere un buon equilibrio tra vita e lavoro?

        Desiderarlo senza agire non basta! Bisogna smettere di rimandare, fare chiarezza e fare passi allineati ai tuoi desideri.

        La mancanza di chiarezza genera indecisione, rendendo difficile scegliere quale azione intraprendere per prima. È un ciclo che continua finché non prendi una decisione chiara e agisci.

        Anche se il tuo lavoro attuale non ti soddisfa e speri in un cambiamento, ricorda che il cambiamento non avviene da solo. Sta a te fare il primo passo verso la chiarezza e, quindi, verso la vita appagante che desideri.

        Prenditi tutto il tempo, ma non lasciare che il tempo si prenda tutto.

        Massimo Gramellini

        2. Paura del fallimento

        Un’altra causa della procrastinazione è la paura del fallimento.

        Hai mai sentito quella morsa allo stomaco che ti blocca ogni volta che pensi di fare quel passo in più?

        Sì, sto parlando della paura del fallimento. È una sensazione che tutti noi abbiamo conosciuto almeno una volta nella vita. È comprensibile avere paura, nessuno vuole fallire. Fin da piccoli ci viene insegnato che fallire è una cosa negativa, qualcosa da evitare a tutti i costi.

        E così, rimandiamo i compiti, i progetti, persino i nostri sogni, pensando che sia un modo per proteggerci dalle esperienze negative.

        Ma fermati un attimo e pensaci: il vero fallimento non è tentare e non riuscire, ma non provare affatto. Sei d’accordo?

        Lascia che ti racconti una storia.

        Sara, aveva un talento e una passione incredibili per la musica. Le melodie danzavano nella sua mente e, quando suonava il pianoforte, il mondo sembrava fermarsi per ascoltare.

        La musica era il suo sogno nel cassetto, la sua più grande passione, ma aveva sempre avuto paura di inseguirla.

        Sara veniva da una famiglia che dava molta importanza alla sicurezza e alla stabilità. I suoi genitori l’avevano sempre incoraggiata a cercare un lavoro “sicuro” e “redditizio”, così aveva scelto una carriera nel settore finanziario, anche se questo non era proprio nelle sue corde.

        Ogni giorno che trascorreva tra quelle quattro mura, in un ufficio grigio e anonimo la faceva sentire sempre più vuota.

        Il suo cuore, batteva al ritmo della musica. I weekend dedicati a comporre canzoni erano il suo rifugio, il momento in cui sentiva di essere veramente viva.

        Tuttavia, la paura del fallimento la tratteneva. “E se non fossi abbastanza brava? E se la mia musica non fosse abbastanza buona?” si chiedeva.

        E così, mentre continuava a fare un lavoro che non amava, la sua passione scemava nel cassetto della scrivania, sepolta sotto pile di documenti e fogli di calcolo.

        Col passare del tempo, la sua insoddisfazione cresceva, insieme al risentimento verso se stessa.

        Il fatto è che tutti hanno sogni più o meno grandiosi e passioni nascoste.

        Ma solo chi si prende la briga di realizzarli, affrontando la paura di fallire, ci riesce davvero.

        La differenza tra una vita mediocre e una appagante, sta tutta qui: credere nei propri sogni e renderli reali, e farlo il prima possibile perché continuare a rimandarli a un domani indefinito rischia che quel domani non arrivi mai.

        3. Mancanza di una motivazione solida

        • Cos’è importante per te? Cosa ti motiva?
        • Cosa ti spinge a fare quello che fai?
        • Perché potresti cambiare vita o lavoro e smettere di procrastinare?
        • Perché potresti smettere di rimandare la realizzazione dei tuoi sogni?
        • Quanto sei motivata a farlo?

        Scoprire cosa ti motiva può cambiare il corso della tua vita.

        Mentre, senza una ragione o un scopo ben definito, diventa difficile trovare l’energia per iniziare e fare qualsiasi cosa.

        4. Perfezionismo

        Nella vita, il perfezionismo può diventare il nostro peggior nemico.

        Ti sei mai ritrovata a procrastinare perché pensavi che non fossi pronta abbastanza?

        • rimandare un esame perché pensi di dover studiare ancora un po’;
        • rinviare un colloquio di lavoro perché pensi che le tue competenze non siano sufficienti;
        • ritardare la realizzazione di un sogno, di un progetto perché pensi di non avere tutte le carte in regola.

        Io si! Tante volte. Ricordo ancora quando praticavo jujitsu e arrivava il momento di fare l’esame. Non mi sentivo mai abbastanza preparata. Tutti gli anni la stessa storia, volevo rimandare l’esame al prossimo anno per poter così continuare a passare e ripassare le tecniche alla perfezione.

        Così anche in altre situazioni. Quando imparo una nuova cosa o quando faccio qualcosa che mi sta a cuore, che la ritengo importante, la voglio fare al meglio, senza rendermi conto che il meglio non significa perfetta.

        Il problema è che se aspetti il momento perfetto per iniziare, quel momento non arriverà mai. Invece di compiere il primo passo verso i tuoi sogni, ti ritrovi a rimandare, convinta che non sia il momento giusto o che non sarai in grado di raggiungere la perfezione.

        Bisogna però smettere di dubitare delle proprie capacità e lasciar andare le aspettative irrealistiche e gli standard inarrivabili.

        Fare il meglio che si può senza pretendere che sia perfetto.

        Perché ecco qual è il punto: cercare la perfezione è come inseguire un miraggio nel deserto. È un traguardo che non potremo mai raggiungere perché non esiste. E così, finiamo per procrastinare costantemente, aspettando le condizioni ideali che, purtroppo, non si presenteranno mai.

        Il segreto sta nell’accettare che non dobbiamo essere perfette per iniziare. Accettare i nostri difetti e le nostre imperfezioni è un altro passo importante per smettere di rimandare.

        È solo quando smettiamo di aspettare il momento perfetto e iniziamo ad agire con coraggio, anche se ci sentiamo goffe e impacciate, che possiamo davvero raggiungere grandi risultati.

        È l’azione, non la perfezione, che ti porta verso i tuoi sogni.

        Fai quello che puoi con quello che hai, nel posto in cui sei.

        Theodore Roosevelt

        5. Mancanza di fiducia in sé stessi

        Ti è mai capitato di sentire un nodo alla gola, una vocina che sussurra “Non ce la farai”? “Lascia stare?” “Non osare!” “Rimani dove sei, al sicuro!”

        La mancanza di fiducia in noi stessi è una trappola subdola che ci porta a rimandare i nostri sogni, ad allontanarli in un futuro indefinito che potrebbe non arrivare mai.

        La fiducia in sé stessi è come un filo conduttore che attraversa ogni aspetto della nostra vita. È il pilastro su cui costruiamo relazioni sane e realizziamo i nostri obiettivi. Senza di essa, ci sentiamo persi, incapaci di fare il primo passo verso ciò che desideriamo veramente.

        Su come riconquistare la fiducia in se stesse ne ho parlato ampiamente qui.

        Quando non crediamo nelle nostre capacità, tendiamo a evitare nuove sfide, a evitare decisioni coraggiose e rimanere nella nostra zona di comfort. Questo ci impedisce di aspirare a obiettivi importanti.

        La fiducia va coltivata e rinforzata ad ogni scelta audace che facciamo. Ogni piccola vittoria, ogni piccolo successo è un mattone che costruisce la nostra autostima. Se continuiamo a procrastinare, rischiamo di indebolire sempre di più quella fiducia.

        Quando agisci cresce il coraggio. Quando rimandi cresce la paura.

        Pubilio Siro

        Ogni volta che scegliamo di agire, non solo rafforziamo la nostra fiducia, ma ci avviciniamo un po’ di più ai nostri sogni.

        Ogni azione conta e ti rende più forte.

        Altre cause della procrastinazione

        1. Distrazione

          La routine stessa può essere motivo di distrazione e deviazione dalla ricerca della propria strada nella vita.

          Se quello che fai ogni giorno ti assorbe completamente e non ti lascia mai tempo e spazio da dedicare alle cose che contano di più per te, molto probabilmente la causa della tua procrastinazione è dovuta a una cattiva gestione della tua routine.

          Qui la domanda chiave da farti è: Sto investendo il mio prezioso tempo in attività che portano valore alla mia vita, anche nel lungo periodo? O mi lascio distrarre da tante piccole faccende?

          2. Mancanza di pianificazione

          Anche la mancanza di pianificazione può portare alla procrastinazione perché senza una chiara struttura o obiettivi definiti, è facile perdersi o sentirsi sopraffatti dalle attività da svolgere.

          Senza una pianificazione adeguata, potresti non avere una visione chiara delle priorità o dei passi necessari da fare, il che può portare a ritardi e procrastinazione.

          Una pianificazione efficace può aiutare a suddividere le attività in compiti gestibili e a stabilire scadenze realistiche, riducendo così la tendenza a rimandare.

          3. Sottostima del tempo necessario

          Sottostimare il tempo necessario per raggiungere un obiettivo può altrettanto portare alla procrastinazione.

          Questo accade perché quando pensiamo che un compito richieda meno tempo di quanto in realtà ne richieda, tendiamo a posticiparlo pensando di poterlo fare più avanti senza problemi.

          Questo atteggiamento può portare a rimandare continuamente il compito finché non ci troviamo sotto pressione perché il tempo a nostra disposizione è esaurito.

          Inoltre, sottostimare il tempo può anche portare a una mancanza di pianificazione e di strategie efficaci per completare l’attività, contribuendo ulteriormente alla procrastinazione.

          4. Ricerca di gratificazione immediata

          Anche quando siamo attratti dalle ricompense immediate, tendiamo a preferire attività piacevoli o facili piuttosto che quelle più impegnative ma gratificanti nel lungo termine.

          Questo comportamento può portare alla procrastinazione poiché rimandiamo le attività che richiedono sforzo e tempo, privilegiando quelle che ci danno soddisfazione immediata.

          Ad esempio, potremmo procrastinare lo studio o la ricerca della propria strada nella vita, per guardare una serie TV su Netflix. O rimandare l’inizio di un progetto impegnativo perché ci piace di più fare qualcosa di meno faticoso.

          Tuttavia, nel lungo termine, questa tendenza può avere conseguenze negative sulle nostre prestazioni e sulla nostra realizzazione personale e professionale.

          Rimandare una cosa semplice la rende difficile e rimandarne una difficile la rende impossibile.

          George H. Lorimer

          Identificare le cause personali della procrastinazione è un buon modo per affrontarla in modo efficace.

          Una volta compreso ciò che ci porta a procrastinare, sarebbe bello avere anche delle tecniche e strategie che ci aiutino a tirarcene fuori.

          Ci sono tante tecniche e strategie per uscire dalle grinfie della procrastinazione. Come quelle che ti ho raccontato prima, e che mi hanno aiutato a smettere di rimandare anche se avevo paura dell’incertezza, del fallimento, anche se dubitavo delle mie capacità.

          In questo post, voglio parlarti di tre tappe fondamentali per vincere la procrastinazione e smettere di rimandare la vita a cui aspiri .

          La procrastinazione è uno degli ostacoli principali alla nostra realizzazione personale e professionale.

          3 passi per spezzare le catene della procrastinazione

          1. Fai Luce

          Il primo passo per superare la procrastinazione è esserne consapevoli.

          Esserne consapevoli vuol dire riconoscere quando si sta procrastinando. E nel momento in cui ti rendi conto che stai procrastinando, puoi andare dentro di te e prestare attenzione a come ti senti.

          Permetti alle tue emozioni di affiorare senza giudicarle e fai luce su di loro, dai loro un nome. Da dove vengono? Cosa sono?

          • Paura?
          • Rabbia?
          • Tristezza?
          • Vergogna?
          • Colpa?
          • Disappunto?

          Cosa ti voglio comunicare, qual è il messaggio positivo che hanno per te?

          La chiave è: essere consapevoli delle proprie emozioni e di come agisci a queste per non lasciare che ti portino a procrastinare.

          Questo significa guardare oltre il semplice atto di rimandare e comprendere i motivi più profondi.

          Come abbiamo detto prima, la paura del fallimento, della critica e del giudizio degli altri creano blocchi e ci portano a procrastinare e rinviare la realizzazione di quello che è importante per noi.

          Ma come dicevamo all’inizio, la nostra mente ci vuole proteggere dalla sofferenza, dall’incertezza, dall’ignoto.

          E lo fa anche quando i pericoli non sono reali.

          E qui è bene ascoltare il messaggio positivo che le nostre emozioni hanno per noi: se il pericolo non è reale, di cosa ho paura?

          • Da cosa devo essere protetta?

          • Cosa mi spaventa così tanto?
          • Da cosa mi devo nascondere?
          • Da cosa devo stare in guardia?
          • Cosa potrà mai succedere?

          Essere consapevoli dei comportamenti, delle emozioni, dei pensieri che fai, delle parole che ti dici e che ti portano a procrastinare è il primo passo fondamentale per smettere di rimandare e perseguire attivamente i tuoi obiettivi.

          2. Definisci obiettivi chiari

          Il secondo passo è quello di definire i tuoi obiettivi in modo chiaro e realistico. Se hai ben chiaro cosa vuoi e in quale direzione stai andando, sarà più facile vincere la procrastinazione e passare all’azione.

          Definire un obiettivo chiaro è molto più che sapere cosa vuoi, significa saperlo nei dettagli.

          Deve essere:

          • Specifico

          Un obiettivo specifico risponde a domande come:

          Dove, quando, come, con chi?

          Cosa voglio raggiungere?

          Dove sono adesso?

          Quali risorse mi servono per raggiungerlo?

          Quali sono i contesti più adatti?

          • Misurabile

          Deve essere possibile valutare i progressi e sapere quando l’obiettivo è stato raggiunto.

          In che modo saprai che hai raggiunto il risultato?

          Che cosa ti permetterà di sapere che hai raggiunto lo stato desiderato?

          • Raggiungibile e Realistico

          Deve essere possibile da realizzare, quindi fattibile, concreto, sotto il tuo controllo, suddivisibile in piccoli passi o tappe intermedie, per rendere più facile monitorare i progressi e apportare correzioni se necessario.

          Non serve a nulla fissare mete impossibili che finiranno solo per demotivarti.

          • Rilevante

          La rilevanza è data dall’importanza che ha per te.

          Un obiettivo rilevante ti motiva perché sai che il suo raggiungimento porterà un miglioramento significativo nella tua vita.

          • Temporizzato

          Deve avere una data di scadenza. Un obiettivo senza una scadenza rischia di diventare un sogno irraggiungibile.

          Stabilire una data precisa entro cui desideri raggiungere il tuo obiettivo, ti porterà a mantenere il focus ed evitare le distrazioni.

          Definire obiettivi chiari è come tracciare una mappa. È avere un’idea precisa di dove sei ora e dove vuoi arrivare tra sei mesi, tre o cinque anni.

          Ed è un ottimo antidoto contro la procrastinazione.

          3. Pianifica

          Una volta che hai chiaro quale strada prendere, un ottimo modo di evitare di procrastinare ed iniziare ad agire è quello di pianificare ogni tappa per raggiungere il tuo obiettivo.

          Pianificare significa organizzare in anticipo le attività, le risorse e i tempi necessari per raggiungere ogni cosa che desideri.

          È un processo che prevede la definizione di priorità, la suddivisione dei compiti e dei passi necessari in passi più piccoli e facilmente gestibili.

          Pianificare significa creare un calendario e stabilire una sequenza temporale per l’esecuzione delle varie attività.

          È un’ottima strategia che, è vero può richiedere un po’ di tempo e impegno sul momento ma nel lungo periodo ti farà risparmiare un sacco di tempo ed energie.

          Ti aiuta a:

          • Mantenere il focus sui tuoi obiettivi. Questo rende più facile capire cosa devi fare e perché è importante, riducendo così l’incertezza che spesso porta alla procrastinazione.
          • Suddividere i compiti. Affrontare piccole parti di un compito piuttosto che l’intero lavoro in una volta sola riduce l’ansia e la tendenza a rimandare.
          • Gestire meglio il tuo tempo. Sapere quando esattamente lavorerai su un compito elimina l’ambiguità ed eviti di rimandare.
          • Ti aiuta a identificare quali attività sono più urgenti e importanti. Concentrarti su queste attività per prime ti aiuta a fare progressi significativi e a evitare di perdere tempo su compiti meno rilevanti.
          • Monitorare i progressi che fai. Tenere traccia dei tuoi progressi rispetto al piano ti dà una visione chiara di quanto hai già completato e di cosa rimane da fare. Questo può essere motivante e ridurre la sensazione di dover fare tutto all’ultimo minuto.

          Non per ultimo, ti aiuta a ridurre considerevolmente lo stress. Sapere che hai un piano in atto evita le preoccupazioni.

          Et voilà, meno stress, meno probabilità di procrastinare.

          Se sei arrivata a leggere fino qui, ti ringrazio davvero tanto!

          E se hai trovato almeno un’idea utile in questo post, mi riterrò appagata per tutte le ore che ho dedicato a fare ricerca e a scriverlo.

          Se l’articolo ti è stato utile o ti è piaciuto, ti invito a lasciare un commento qui sotto e condividerlo con chi pensi possa trarne beneficio.

          Grazie per il tuo supporto!

          E ricorda che procrastinare di tanto in tanto non è un grosso problema.

          Diventa un problema quando questo ci impedisce di assumerci la responsabilità della nostra vita e della nostra felicità.

          La responsabilità vista non come un fardello da portare sulle spalle ma come quella capacità di rispondere alle sfide della vita, fare scelte audaci per noi stesse e costruirci la miglior vita possibile.

          Un abbraccio,

          Paulina